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Cos’è Ultravires? Lo Stato le cui azioni normative e/o fattuali si trovino in contrasto con il bene comune o siano lesive di diritti fondamentali sanciti nella “Carta Internazionale dei diritti umani” (Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (DUDU, 1948); Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici (ICCPR, 1966); Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali (ICESCR, 1966) obbligano per dovere etico-morale gli individui, i cittadini, le popolazioni, ad unirsi per contrastare con qualunque mezzo tali ingiustizie. Se “intra vires” rappresenta il potere costituito, è ampiamente riconosciuto dagli storici e dai teorici della politica che tale potere tende per natura propria a esondare gli argini: la brama di comando, le crisi economiche e le emergenze, la carenza di contropoteri efficaci, la tirannia della maggioranza, gli abusi d’ufficio, sono esempi di scuola mediante i quali il potere esonda se stesso violando diritti acquisiti. ULTRAVIRES è dunque una locuzione latina di senso opposto, perché essa è tutto ciò che intende opporsi alle violazioni del potere rappresentativo o in ambito economico, dove i monopoli/oligopoli pretendono il controllo dei prezzi a detrimento delle popolazioni, che subendo aumenti indiscriminati e incontrollati, tendono ad impoverirsi per la spirale inflattiva e la perdita di potere d’acquisto. Ultravires vuol dire - pertanto - combattere oltre le proprie forze, con ogni mezzo, per frenare un potere divenuto illegittimo per abuso d’ufficio.
La storia ultramillenaria del nostro paese è troppo lunga da ripercorrere, ragion per cui qui ci soffermiamo soltanto su alcuni passaggi-chiave avvenuti dopo il referendum “monarchia/repubblica” e dopo l’entrata in vigore della nostra Costituzione Italiana, la “Carta” ove sono scritte le regole del gioco politico indispensabili all’autodeterminazione in quanto popolo, alla convivenza civile, alle scelte di politica economica capaci di garantire benessere, sicurezza, sviluppo sociale.
Oggi l’Italia è preda di oscuri poteri, malevoli, che la stanno facendo velocemente regredire e perdere lo slancio che in pochi decenni era riuscita a portarla tra i più grandi paesi sviluppati e civili del mondo. Individuare questi poteri immensamente grandi è difficile e al contempo è estremamente facile cadere nelle teorie del complotto. Eppure, sarà sufficiente elencare alcuni punti-chiave della nostra recente storia per comprendere con facilità che i nostri rappresentanti in Parlamento, i nostri governi e tutti i vertici dello stato sono eterodiretti, incapaci di scegliere il meglio per noi, anzi obbligati da queste forze oscure e malevoli a perseguire il peggio. La domanda sorge spontanea: perché? La risposta è altrettanto semplice: perché l’Italia, oltre ad essere un paese unico al mondo per clima, bellezze naturali, storiche, architettoniche, artistiche, archeologiche, enogastronomiche, oltre ad essere strategicamente cerniera tra l’est e l’ovest e tra il nord e il sud del mondo, soprattutto perché l’Italia ha Roma “città eterna” e con essa ha avuto l’Impero, lo stesso impero che ha definitivamente distrutto il tempio di Gerusalemme. Una cosa deve esser chiara prima di andare avanti. La nostra cultura è figlia di Atene e della filosofia speculativa, quella che insegna a pensare, a ragionare e a cercare la libertà con la propria testa. Dall’avvento di Gerusalemme questa libertà è stata inopinatamente barattata con i precetti religiosi: questo si può fare, questo no; questo lo puoi mangiare, quest'altro no. E via discorrendo. Dunque Gerusalemme rappresenta l’antitesi della libertà di pensiero: è tutto già scritto nei testi sacri e gli esseri umani devono solo obbedire senza farsi troppe domande. La distruzione del tempio di Gerusalemme ha rappresentato dunque la volontà di Roma di combattere l’occlusione del pensiero libero incistata dalle religioni monoteiste attraverso i precetti religiosi. Lo stesso episodio di Gesù che scaccia i mercanti dal tempio per il loro comportamento sacrilego non è storicamente provato ma si propone quale pretesto distintivo del nascente cristianesimo rispetto all’ebraismo dell’usura e del prestito a interesse. Dunque la distruzione del Tempio e la cacciata dei mercanti rappresenterebbero il doppio affronto che l’Impero Romano prima e la Chiesa di Roma dopo stanno oggi amaramente pagando. La nascita dell’ideologia sionista alla metà/fine del 1800, l’ascesa al potere “dell'ebreo” Adolf Hitler, con tutto ciò che ne è conseguito, non farà altro che accelerare questo progetto vendicativo, con la conseguente soggezione dei popoli all’unico Dio che davvero conta per gli ebrei (sionisti), il denaro, usato come strumento di ricatto attraverso la sua creazione dal nulla e il conseguente perenne indebitamento di popoli e nazioni.
Noi di ULTRAVIRES intendiamo dire basta a tutto ciò e invitiamo gli uomini e le donne, i ragazzi e le ragazze di buona volontà ad unirsi nella lotta.
Veniamo ad alcuni dei punti chiave (per leggerli in dettaglio, cliccare sul link):
1. Trattato di Parigi del 1947 e adozione del Piano Marshall, 1948. 2. Divorzio tra Ministero del Tesoro e la Banca d’Italia, 1981. 3. Firma del Trattato di Maastricht (7 febbraio 1992) e inizio di Tangentopoli (17 febbraio 1992). 4. Lo spread, la caduta del governo Berlusconi e l’avvio di “governi tecnici”, 2011. 5. La truffa del coronavirus, 2020. 6. La “russofobia” e la terza guerra mondiale, 2022.
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